AHI SERVA ITALIA. I tre canti politici della Commedia

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DATA EDICOLA: 14 settembre

L’anno di Dante Alighieri. Il Ministero della Cultura ha proposto il come l’anno di Dante, in memoria del settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta, che ricorre proprio il 14 settembre. Come celebrare la data senza incorrere nei più triti luoghi comuni sull’attualità della Commedia? Il Giornale invita alla riscoperta dei canti sesti di Inferno, Purgatorio e Paradiso, quelli “politici”, in cui, tra celebri invettive, promesse mancate e tradimenti, Dante provoca il lettore ad una riflessione mai scontata sui temi del vivere comune: le miserie e le virtù della politica, il livello delle classi dirigenti, le promesse mancate, la questione morale, il conflitto sociale, il difficile equilibrio tra esercizio del potere pubblico e libertà individuale. I canti politici della Commedia. A guidarci tra le terzine è l’introduzione di Vittorio Macioce, che non a caso muove dalla figura emblematica di Sordello da Goito, che Dante incontra tra le anime del secondo balzo dell’Antipurgatorio. Trovatore, con il suo componimento più famoso (l’elogio funebre satirico “Compianto in morte di ser Blacatz”) può essere considerato una sorta di rapper anticasta ante litteram. Il Sommo Poeta incontra invece tra i golosi Ciacco ed infine, in Paradiso, l’imperatore Giustiniano. L’edizione comprende anche una lezione dantesca di Paolo Emiliani Giudici, dalla cui edizione dell’opera sono tratti i canti.

 

Informazioni aggiuntive

Peso 120 g
Dimensioni 12.4 × 18.4 cm
Pagine

160